LA SIGNORINA ELISA
Miguel de Loyola
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Alla signorina Elisa piaceva parlare con Gabriela Mistral 1 nella piazza, per questo molte persone che la sorprendevano in questa situazione la prendevano per lunatica. I bambini non potevano astenersi dal ridere nel sentirla parlare con l’inalterabile effige di pietra. Gli anziani, invece, seduti sulle panchine, nei giorni più caldi, mentre sbirciavano il quotidiano, mantenevano un rispettoso silenzio davanti a tale situazione. Poi quando aveva finito il suo monologo, la salutavano con cordialità, e lei rispondeva con un cenno, un cenno caratteristico, che consisteva nel muovere varie volte consecutivamente la sua testa bianca, mentre sulla sua faccia dalla bianca carnagione, quasi trasparente, prendeva vita un particolare sorriso di benevolenza. Dopo (más…)

en la otrora mítica estación Mapocho, la cual tampoco existe hoy como tal. La flota de trolebuses pertenecía a la empresa de transportes colectivos del Estado ETCE, y sus choferes vestían uniforme gris, y rara vez se molestaban a la hora de transportar escolares. Hubo un intento de resurrección de este tipo de transporte público por allá a principios de los 90, y circularon algunos por un breve lapso de tiempo, pero finalmente fueron sacados de circulación. Se puso así fin otra vez al sueño de la resurrección de los buses limpios, para dejar paso libre a los contaminantes.


